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Welfare aziendale e polizza salute

La polizza salute è un elemento sempre più importante all’interno delle politiche di welfare aziendale. Approfondiamo insieme il tema.

Per ogni azienda è importante tutelare la salute dei propri dipendenti offrendo, allo stesso tempo, un servizio utile, agile e facilmente fruibile. Le compagnie assicurative offrono numerose opportunità – più o meno articolate – riguardanti polizze, assistenza sanitaria e welfare. È comunque importante conoscere e approfondire alcune indicazioni generali.

Di solito l’azienda offre un piano base di copertura assicurativa sanitaria, che il dipendente può integrare con piani a livelli di assistenza maggiori. In linea di massima, il piano base comprende anche i familiari a carico. Con una ulteriore integrazione economica da parte del dipendente, la copertura può essere estesa a familiari non a carico.

Il benessere del dipendente, però, non si limita alla sua salute ma anche a tutti gli aspetti della vita quotidiana.

È questo il concetto alla base del welfare, da intendersi come un ampio insieme di attività con le quali l’azienda valorizza le risorse. L’azienda può quindi decidere di sostenere spese relative a viaggi, formazione, sostegno finanziario, buoni spesa e cura della persona in generale. Questa tipologia di benefit è sempre più diffusa e trova ampia applicazione a tutti i livelli.

Assistenza sanitaria e polizza salute

La copertura assicurativa è legata a una lista di tipologie di assistenza, ognuna declinata poi nella specifica attività coperta.

Le diverse categorie possono comprendere interventi urgenti e meno urgenti, e le specifiche delle attività coperte possono variare in base alle diverse polizze. Il range di interventi o esami, però, potrebbe coprirne alcuni ma non altri.

La polizza salute prevede due macro-tipologie di prestazioni:

  • Ricoveri, comprese le degenze in day hospital
  • Visite specialistiche, esami diagnostici, come TAC, risonanze, etc

Ogni prestazione ha, comunque, un massimale di spesa annuo. Per esempio, se il costo è di 10.000 euro, l’assicurazione copre solo la spesa fino al massimale definito. Inoltre, per alcune categorie, esistono alcuni limiti numerici e temporali.

La polizza salute ha una funzione di cura della persona, sia per quanto riguarda la copertura in caso di patologia sia per le attività di prevenzione. Un esempio in questa direzione è il “percorso donna”.

Un importante valore aggiunto della polizza salute è senza dubbio la velocità con cui possono essere erogati i servizi. L’assicurazione permette infatti di “bypassare” il Servizio Sanitario Nazionale e i relativi tempi di attesa. In questo modo gli interventi a carattere di urgenza vengono effettuati nell’arco di pochi giorni anziché mesi.

È questo un aspetto molto importante alla luce del contesto storico che stiamo vivendo. La pressione della pandemia e del Covid 19 sulla sanità pubblica ha infatti comportato il rinvio di tutti gli interventi non urgenti, allungando di conseguenza le tempistiche di erogazione dei servizi.

Il plus di avere una polizza sanitaria è quello di utilizzare le cliniche private e di scegliere la clinica più comoda per le proprie prestazioni. Le compagnie hanno convenzioni con cliniche private nel territorio nazionale e la polizza è valida in tutto il mondo e quindi l’assicurato può prenotare direttamente tramite la centrale operativa senza ulteriori spese.

In conclusione, è importante scegliere la polizza salute che più si adatta alle nostre esigenze aziendali. Perché, per quanto possa sembrare scontato ricordarlo, se migliora l’ambiente di lavoro, migliorano le prestazioni delle persone.

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